ecco il link al vecchio blog, che tornerà ad essere il nuovo blog... o forse diventeranno vecchi blog entrambi...
ecco il link al vecchio blog, che tornerà ad essere il nuovo blog... o forse diventeranno vecchi blog entrambi...
Rileggo gli ultimi post e mi sembra doveroso fare una precisazione...
io non sono così.
O meglio, io sono anche così, ma sono anche una persona allegra, tranquilla e sorridente. E non fingo nè qui dentro nè la fuori. Semplicemente quello che dico qui là fuori non lo posso dire, per ovvie ragioni.
tutto qui. Non sono una musona.
è che mi scopro invidiosa. E mi detesto per questo. Ieri sera in pizzeria: ah, ma lo sai che Tizia è incinta? coltellata.
e anche Sempronia è incinta! altra coltellata
Oggi scambio di battute con una compagna di corso all'inversità, con cui ho condiviso tanto e poi ci siamo perse di vista (o meglio, io la chiamavo, lei non mi ha mai chiamato, ho smesso di chiamarla, lei non mi ha mai chiamato... e dire che andavamo anche in vacanza insieme). Lei era quella che voleva fare carriera, i figli chissà, forse un giorno, ma fra tanto tanto tempo. Ha 30 anni ancora da compiere e ha appena partorito il secondo figlio. Il primo ha quasi 3 anni... o 4? Non me lo ricordo neanche più. Ci aveva preavvertito della festa di compleanno... del primo compleanno del primo figlio intendo. Avevamo anche comprato il regalo. Poi non ci ha più fatto sapere niente, salvo poi scoprire che la festa c'era stata. E il regalo per il bimbo è ancora lì, mica posso buttare un giocattolo nuovo, impacchettato. E tutte le volte che apro l'armadio lo vedo e mi ricordo di che amica stronza ho avuto. Una di quelle che si atteggiava da donna di sinistra salvo poi giudicarmi e condannarmi quando è iniziata la mia relazione con un uomo sposato. Relazione su cui poteva anche concerdermi il beneficio del dubbio. Tantè che siamo ancora qui...
e invece la paura del diverso, il dito accusatore non hanno colore, non hanno fede politica o religiosa.
Mi fa male pensare a lei, mi fa male pensare a quanto la invidio... e mi rendo conto che non ero mai stata invidiosa prima in vita mia. ma io non sono così. io sono sempre stata contenta per le fortune altrui.
Sono... sono...
sono una cacca che cammina.
anzi, mi correggo, sono una cacca che si autocommisera
cerco di trovare il lato positivo.
cerco di mettere sempre un piede davanti all'altro, un passo dopo l'altro.
Oggi giornata no. Nervosismi, troppo lavoro, anche lui nervoso, distante. la scorsa notte non ho dormito gran chè. E adesso ho un gran peso sul cuore. Odio la tv che uccide tutte le parole. Odio me stessa, così odiosamente remissiva. Inizio anche a comportarmi da capo al lavoro. Non mi piace.
mi viene da piangere.
Clara Motociclettara (è il cognome) e Crysis sono ufficialmente promessi sposi e ad autunno, davanti ad un delegato del sindaco, mi auguro vivamente non davanti al sindaco, coroneranno il loro sogno d'amore.
Questa sera, da pc separati, le prime incursioni in internet per cercare di raccapezzarci qualcosa. Il budget non è alto, l'idea del matrimonio "classico" mi fa venire il vomito (fiori, bouquet, tovaglie bianche e nastrini, chi mettere seduto vicino a chi?). Cerchiamo qualcosa di decente senza strafare.
Io sono terrorizzata.
Mille cose mille in testa. I miei parteciperanno economicamente, quindi vorrebbero anche partecipare alla scelta. Io vorrei che la scelta fosse nostra, ma ho comunque bisogno di aiuto. Non so da dove cominciare.
Quanto tempo prima si chiamano gli invitati? Devo mandare per forza le partecipazioni a casa? E le bomboniere? Per forza con i confetti che tanto poi non mangia nessuno e poi le bomboniere vengono nascoste in un angolino a prender polvere? Allora meglio un libro di poesie.
I fiori li devo portare anche in municipio? MA non funziona che il secondo matrimonio dovrebbe essere comunque meno fastoso? Io conto molto su questa cosa. Io non sono mai stata una che si faceva i film sulla cerimonia, non posso semplicemente svegliarmi una mattina con la fede al dito?
E se piove? E se fa freddo? Come ci si veste a ottobre?
E poi a me il pesce non piace, non voglio mangiare il pesce. Ma non voglio neanche cibi strani. Non si potrebbe avere un bel piatto di tortellini in brodo e un manzo arrosto con le patate e il rosmarino?
Ma gli invitati devono/possono venire tutti in campidoglio? e dove cazzo parcheggiano che c'è la zona a traffico limitato?
E mia madre non vorrà mica che la sera prima io dorma a casa sua e lascio Crysyi da solo con la cana... io VOGLIO arrivare insieme a lui e al pupetto.
Ma riusciremo a stare entro i 50 euri a capoccia per il pranzo? mi sa proprio di no.
50x50= 2500
50x70=3500
E il viaggio di nozze? La cana a chi la lasciamo? O andiamo in quel resort della madonna in toscana dove prendono i cani? Ma fa freddo ad ottobre. Ma se uno va in un posto esotico ci sono i monsoni ad ottobre?
Alla prossima con nuovi inquietanti interrogativi...
Ma proprio a mo' di frullino...
eppure doveva essere un bel momento.
Dove iniziare? Un miscuglio di pensieri, di sensazioni. Probabilmente è anche la stanchezza, ma questa sera ho la lacrima facile. E' il 25 aprile, e per me è una data importante.
Importante per tanti motivi. Intanto è la festa più importante, per me è la festa più sentita. Sono cresciuta con i racconti di mia nonna, partigiana appassionata, comunista, idealista. Una persona speciale, fantastica. Mi manca da morire, anche se è morta 11 anni fa. Allora in questi momentipenso a quando ero bambina, a quei 25 aprile. Mi manca la mia cittadina, piccola, piatta e noiosa, ma è la mia. Mi mancano i pioppi che a primavera impiastricciavano tutte le macchine. Mi mancano i viali alberati, e ad ogni albero una bandiera italiana, di carta, attaccata con lo scotch, e la scritta nera "25 aprile, festa della liberazione". Mi manca vedere mia nonna il sabato mattina, nella sua grande cucina, che con la sigaretta in mano leggeva l'Unità, mi mancano i suoi racconti. Certo quando sento cosa dicono i politici adesso penso che forse è meglio che sia morta prima di vedere questo sfascio culturale.
Forse mi farò la tessera dell'anpi.
In tutto questo sturm und drang di passioni oggi eravamo alla cresima di un nipote, in una esclusivissima scuola privata, quelle che venono frequentate dai figli della gente che vale, industriali, super ricconi. Insomma, non solo ero in chiesa, ma perdipiù in un vero posto di merda. Questa cosa mi ha tolto la serenità per diversi giorni. Ma è andata, meno male. E il pranzo è stato piacevole, la giornata era tiepida e il biondo tevere ci ha guardato mangiare.
Ma lo sturm und drang continuava, e come sono arrivata a casa ho chiamato la mia più cara amica, quella che conosco da 28 anni, quella che anche se ci sentiamo poco c'è sempre un filo che ci lega. Era da tanti mesi che non ci sentivamo, ma volevo chiamarla per darle una buona notizia, e allora aspettavo aspettavo. Oggi mi sono stancata di aspettare, mi mancava troppo. Le ho detto che entro l'anno magari ci riusciamo davvero a sposarci e lei era contenta. E allora le ho chiesto di farmi da testimone. E come due sceme parlavamo e ci tremava la voce a tutte e due.
Boh, adesso piango. Per tanti motivi e per nessuno in particolare.
però mi sa che non posso farmi la tessera dell'anpi. Però mi sarebbe piaciuto.